Va via la corrente: l'allarme resta acceso o si spegne?

L'allarme continua a funzionare grazie alla batteria, e deve anche accorgersi che è mancata la rete. Quanto regge però non lo decide chi te lo vende.

di MEG Group Srls, Roma · pubblicato il

Sono le due di notte, salta la corrente a tutto il palazzo e la sirena di casa comincia a suonare. Oppure il contrario: sei fuori, sai che è andata via la luce, e ti chiedi se l'antifurto stia ancora facendo il suo lavoro.

Tutte e due le cose hanno la stessa spiegazione: l'allarme non si spegne quando manca la luce, e si accorge che è mancata.

Quindi senza corrente l'allarme funziona?

Sì. Gli impianti di allarme hanno una batteria tampone e continuano a funzionare anche quando la corrente manca per un po'. Un antifurto è fatto apposta per restare in piedi proprio quando tutto il resto si spegne.

La centrale, i sensori e la sirena continuano a fare il loro mestiere. Quello che cambia è il tempo: la batteria non è infinita, e da lì nasce la domanda vera.

Quante ore regge la batteria?

Qui bisogna stare attenti, perché è il punto su cui si sentono più numeri buttati a caso.

Quanto deve durare l'alimentazione di riserva non lo decide chi ti vende l'allarme: dipende da come è classificato l'impianto, e le classi sono quattro. Un impianto per un magazzino isolato e uno per un appartamento non devono reggere lo stesso tempo.

Poi c'è la realtà di casa tua: quanto durano dipende da quanto è grande la batteria, da com'è messa, e da quanti apparecchi deve tenere accesi. Una centrale con quattro sensori e una con venti sensori, due sirene e un combinatore telefonico consumano in modo diverso.

Ed è la parola com'è messa quella che conta di più: una batteria vecchia ha la targhetta identica a una nuova e regge molto meno. Quanto meno, lo dice solo la misura.

Perché ha suonato proprio quando è andata via la luce

Perché doveva. Un impianto fatto bene si accorge che la rete è mancata e lo segnala, e questa non è una gentilezza del costruttore: fra le verifiche di manutenzione c'è proprio il controllo che la centrale rilevi quando la corrente va via e quando torna.

Dove è previsto, il sistema manda anche una segnalazione per dire che la rete è mancata. Quindi se ti è arrivato un avviso mentre eri fuori, l'impianto ha fatto esattamente quello che doveva.

Il guaio è un altro, ed è silenzioso: se quella segnalazione non arriva mai, può voler dire che non è prevista, oppure che qualcosa non funziona più. E te ne accorgi il giorno sbagliato.

La cosa che si dimentica sempre

Le batterie si consumano, e vanno sostituite entro i tempi che indica il costruttore. La manutenzione dell'impianto, per la norma, è periodica e non deve passare più di un anno.

È la parte che salta per prima, perché finché l'allarme si inserisce e si disinserisce sembra che vada tutto bene. La batteria invece non dà nessun segnale: fa il suo dovere fino al giorno in cui non lo fa.

Due cose accorciano la vita a una batteria più di tutte: il caldo, e per questo una centrale chiusa in un sottotetto o vicino a una caldaia dura meno di una in casa, e l'umidità, che sul litorale fra Focene e Cerenova è una compagnia fissa.

Come si controlla, sul serio

Una cosa puoi provarla stasera, e ti dice già molto: inserisci l'allarme e abbassa il generale. Guarda due cose. La prima, se la centrale se ne accorge e te lo segnala: se non dice niente, quello è già il primo problema. La seconda, quanto passa prima che cominci a lamentarsi per la batteria: se si arrende dopo poco, la batteria è alla fine.

Quello che questa prova non ti dice: se rispondono tutti i sensori, e se l'avviso ti arriva davvero sul telefono quando sei fuori. Quelle si provano una per una, e per la batteria si guarda quanto scende mentre lavora, che è una misura e non un'impressione.

Una cosa che vale la pena sapere: un impianto di allarme rientra fra gli impianti per cui, a lavoro finito, viene rilasciata la dichiarazione di conformità. Se a casa tua quella carta non c'è, è un'informazione utile su com'è stato fatto il lavoro.

Se a Cerenova, o altrove nel comune di Cerveteri, hai un allarme di qualche anno e non sai quanto reggerebbe stanotte, scrivici su WhatsApp o chiama il 352 017 4834: si misura la batteria, si prova la segnalazione della mancanza rete e si controllano i sensori uno per uno. Quello che facciamo su questi impianti è nella pagina di allarmi, telecamere e citofoni.

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